LAC Piemonte odv

Lega per l'abolizione della caccia

Bilancio 2020 — 16 aprile 2021

Bilancio 2020

LEGA PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA
SEZIONE PIEMONTE

BILANCIO 2020
Saldo c/c postale 33346107 al 31/12/20194.857,25
Saldo Cassa al 31/12/2019772,72
Saldo anno precedente5.629,97
Uscite
Cancelleria, minute spese3,40
Spese legali, notifiche4.197,54
Spese postali119,60
Tasse110,00
Spese telefono, elettricità, riscaldamento1.129,15
Fotocopie, video42,00
Affitto locali e spese per sede3.120,00
Spese conto postale125,76
Quote spettanti alla sede nazionale650,00
Attrezzature modeste228,00
Totale uscite anno 20209.725,45
Entrate
Quote associative1.858,00
Contributi e offerte702,16
5 Per Mille anni 2018-20192.813,99
Donazioni1.909,00
Restituzione errato versam. riscaldamento150,00
Rimborso spese legali Regione Piemonte3.568,24
Totale entrate anno 202011.001,39
Attivo1.275,94
Saldo di Gestione
Il saldo di gestione è così composto:
Conto Corrente postale al 31/12/20206.645,59
Cassa al 31/12/2020260,32

Progetto Life WolfAlps EU — 14 aprile 2021

Progetto Life WolfAlps EU

I partner del progetto #LIFEWolfAlpsEU hanno la necessità di conoscere meglio quali sono le opinioni delle popolazioni residenti nelle aree in cui il lupo è presente. Per effettuare un’efficace gestione della specie è indispensabile conoscere quali sono gli atteggiamenti dell’opinione pubblica e tenerli in considerazione, cercando di capire quali sono le fonti da cui i cittadini traggono le informazioni sul Lupo.

La Città metropolitana di Torino si è impegnata nel coinvolgimento e nell’ascolto delle diverse categorie tra loro: dai cacciatori, associazioni animaliste, allevatori, operatori turistici, ecc. fino ad arrivare ai cittadini. Per queste ragioni è stato deciso di attivare un questionario conoscitivo on line anonimo.

La LAC invita tutti coloro che hanno interesse a compilare il questionario che troverete al seguente Link http://www.cittametropolitana.torino.it/…/life…/

Basta gridare al lupo — 16 marzo 2021

Basta gridare al lupo

Nel secolo scorso i lupi italiani sono arrivati sull’orlo dell’estinzione, ma fortunatamente negli anni ‘70 è stato loro riconosciuto lo status di “specie particolarmente protetta”.

Questo ha consentito un parziale e naturale ripopolamento, ma la specie non è ancora fuori pericolo.

La presenza del lupo è sinonimo di un ecosistema sano, ma si sono verificati conflitti con l’allevamento zootecnico allo stato brado, e recentemente sono purtroppo emerse posizioni in favore dell’abbattimento del lupo. Ricordiamo che sono stati investiti fondi pubblici europei per il progetto Life WolfAlps che ha come obiettivo la convivenza tra lupo e attività economiche dell’uomo in montagna. La Regione dovrebbe promuovere attività di prevenzione alla predazione, garantire in tempi brevi rimborsi per gli animali predati e assistenza veterinaria. Una società civile deve trovare una adeguata convivenza a tutela del lupo e dei pastori.

CHIEDIAMO QUINDI

Al Ministro della Transizione Ecologica e alla Presidenza della Regione Piemonte:

  • Pieno sostegno al progetto Life WolfAlps in particolare in merito alle strategie per assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali;
  • Sostegno ad un Piano di conservazione e gestione del lupo che non preveda abbattimenti;
  • Organizzazione di incontri con le comunità locali di cittadini in collaborazione con le provincie, città metropolitana e sindaci,

per promuovere una cultura scientifica della convivenza con gli ani- mali selvatici, anche nelle scuole, con la presenza di rappresentanti delle associazioni per la tutela degli animali e dell’ambiente.

Aderite alla Petizione!

Per aderire alla petizione online:

www.change.org/p/basta-gridare-al-lupo-al-lupo

Tavolo Animali & Ambiente
c/o SOS Gaia - Piazza Statuto, 15 - 10122 - Torino 
tel. 011 530 846 - cell. 338 7196 000
www.animaliambiente.it - info@animaliambiente.it
S.O.S Coniglietti — 28 febbraio 2021

S.O.S Coniglietti

Si trovano nel biellese circa 40 coniglietti che hanno bisogno del vostro aiuto. Sono adottabili in Piemonte e Lombardia previo pre-affido e questionario conoscitivo. Dobbiamo però farli sterilizzare e vaccinare se potete contribuire alle spese ve ne saranno grati i coniglietti. Faremo seguire un preventivo delle spese che dobbiamo affrontare con relativa rendicontazione e descrizione dei piccoli.

Con una semplice donazione puoi aiutare la LAC a raccogliere i fondi necessari. A tale scopo abbiamo aperto una raccolta fondi, e chiediamo a chiunque abbia a cuore la loro vita di donare o/e diffondere questa notizia.

Nell’attesa di poter trovare a tutti loro una nuova casa, la LAC ringrazia tutti i sostenitori e i volontari che hanno partecipato al loro soccorso.

Un semplice gesto ha reso tutto questo possibile.

LAC Piemonte

Convivere con il cinghiale e le altre specie è possibile — 26 febbraio 2021

Convivere con il cinghiale e le altre specie è possibile

Anche la scienza oggi riconosce che il cinghiale è oggetto di sfruttamento a spese della collettività e a vantaggio di pochi, i cacciatori. Questa è la conclusione del il convegno “ Cinghiale è ora di cambiare” tenutasi a giugno 2020 sul web organizzato dal “Tavolo Animali e Ambiente” di Torino con la partecipazione del Prof. Massimo Scandura ( Università di Sassari), Prof. Andrea Marsan (Università di Genova), D.ssa Elisa Baioni (SISSA Trieste), Prof. Alberto Meriggi (Università di Pavia), Prof. Piero Belletti (Pro Natura), Prof. Andrea Mazzatenta (Università di Chieti).

Questo animale presente nel nostro paese nel periodo medioevale cominciò il suo declino a partire dal 1500 a causa delle uccisioni da parte dell’uomo, e all’incirca un centinaio di anni fa risultava del tutto assente nell’Italia nord-occidentale fino al 1919 quando alcuni esemplari provenienti dalla Francia cominciarono a diffondersi in Liguria e Piemonte dando inizio a un processo di ricolonizzazione che in un primo momento fu lento, ma via via si accelerò sino ad arrivare alla situazione attuale. Le cause di questa espansione sono il degrado del territorio, la grande capacità di adattamento della specie, ma soprattutto le immissioni avvenute per scopi venatori a partire dagli anni 50 sino quasi fino ai giorni nostri.

Dal 1970 è cominciata la caccia a questo animale che è stata incrementata con l’affiancamento dell’attività di controllo del numero degli esemplari con il risultato di un parallelo aumento dei danni all’agricoltura e incidenti stradali.

Oggi è difficile dire quanti esemplari di cinghiali siano presenti nel territorio italiano pare siano 600.000 individui, ma si parla anche di uno o due milioni.

L’attività venatoria nei confronti del cinghiale è tra le cause principali della diffusione della specie e dei danni all’agricoltura e alle attività antropiche: durante le braccate i cani stanano gli animali dalle aree boschive dove potrebbero vivere senza arrecare danni, li disperdono costringendoli ad attraversare strade, invadere terreni coltivati spingendoli in aree abitate. I cacciatori poi, uccidono gli esemplari adulti disgregando i branchi e i giovani anticipano il loro ciclo riproduttivo costituendo nuovi branchi. Le femmine perdono il sincronismo dell’estro e suppliscono in brevissimo tempo alle perdite causate dalla caccia con nuove nascite.

Durante il convegno sono state proposte soluzioni incruenti e più efficaci volte a ridurre i danni prodotti dal cinghiale: vietare l’uso dei cani sia durante la caccia che nell’attività di controllo, divieto di abbattimento delle femmine adulte, divieto di allevamento del trasporto e commercio di animali vivi. Tutela delle colture e prevenzione dei danni attraverso le recinzioni elettriche, sono ormai tantissime le realizzazioni effettuate con successo. Controllo della fertilità , attraversamenti stradali per gli animali.

La LAC è convinta che una convivenza pacifica con le altre specie che popolano il pianeta sia possibile attraverso lo studio, la sperimentazione di strade ecologiche che non provochino sofferenza animale, si veda a questo proposito l’articolo 19 della legge 157/1992 troppo spesso aggirato dalle istituzioni.

Cerchiamo di essere ospiti rispettosi del nostro pianeta abbandonando linguaggio e atteggiamento di guerra con il fucile verso le altre specie.

Teodolinda Filippini 
Delegato LAC provincia di Vercelli

Abbattimento Cervo CA Vc 1 in Valsesia con neve alta 1,5 mt — 5 febbraio 2021

Abbattimento Cervo CA Vc 1 in Valsesia con neve alta 1,5 mt

A fine dicembre, inizio gennaio nelle nostre montagne le nevicate sono state abbondanti e malgrado questa eccezionalità nel Comprensorio Alpino Vc 1 Valsesia, sono stati effettuati abbattimenti al cervo che stanno continuando, si tratta di caccia allo scopo ludico il cacciatore paga per appropriarsi degli animali.

La legge non lo impedisce, ma non sempre ciò che è permesso dalla legge è giusto:

questi animali già provati per la scarsità di cibo sono inoltre bloccati dalla neve che impedisce loro la fuga il risultato è una mattanza vergognosa.

Questo e l’immissione di fauna selvatica nel territorio per scopi di caccia fa comprendere quanto l’attività venatoria, presentata come sport a contatto con la natura, sia lontano dalla natura e dal concetto di spirito sportivo.

La lealtà, la correttezza verso l’animale non esistono, dato che è sempre in svantaggio rispetto al cacciatore con il fucile e in questo caso ancora di più perché gli animali sono resi ancora più vulnerabili e indifesi dalle condizioni avverse dell’inverno.

Lo stesso fatto ci palesa che la caccia sia sempre stata più legata a meri interessi consumistici ed economici che nulla hanno a che vedere con natura, cultura e storia.

Teodolinda Filippini
Delegato LAC provincia di Vercelli

Gruppo di Monitoraggio Giuridico (G.M.G.) — 25 gennaio 2021

Gruppo di Monitoraggio Giuridico (G.M.G.)

Cari Amici,
vorremmo realizzare sul territorio piemontese una rete conoscitiva dei provvedimenti assunti da Enti, ATC, CA, AATV, AFV, notizie di Organi di informazione per quanto riguarda l’attività venatoria, il controllo e la tutela della fauna selvatica piemontese.
Solo una corretta e puntuale informazione di ciò che succede e si prelude può consentire di dare risposte puntuali al fine di meglio tutelare la nostra martoriata fauna.

Qualunque persona di buona volontà e di qualsiasi associazione può partecipare al progetto e con coloro che aderiranno stabiliremo insieme le modalità di funzionamento del G.M.G..
L’obiettivo è coprire il più possibile il territorio piemontese. Nelle intenzioni vi è la realizzazione di una mailing-list ed eventualmente concordare un momento di incontro on line. 

L’impegno richiesto è molto limitato: mezz’ora di consultazione settimanale di albo pretorio e/o sito web.

Corso di Formazione per Guardie Venatorie Volontarie —

Corso di Formazione per Guardie Venatorie Volontarie

Al via il prossimo 31 marzo 2021 il

CORSO DI FORMAZIONE PER GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE.

Il Corso è rivolto a coloro che amando la natura la frequentano e desiderano rendersi attivi per difenderla concretamente.

Per gli aspiranti sarà effettuato un colloquio preliminare conoscitivo.

La LAC gestisce e organizza dal 1998 nuclei di vigilanza volontaria e in questo anno 2021 ha previsto un nuovo Corso di formazione on line per il quale si è in attesa dell’approvazione da parte della Città Metropolitana di Torino.

La riduzione degli organici degli agenti dipendenti dalle Province e dalla Città Metropolitana hanno reso sempre più preziosa e necessaria l’attività di controllo del territorio esercitata dalle Guardie Venatorie Volontarie delle associazioni di protezione ambientale.

Senza remunerazione alcuna i volontari dedicano parte del proprio tempo libero per difendere da illecite aggressioni le ricchezze dell’ambiente naturale.

Sono coordinate nella loro attività dalla Città Metropolitana e dalle Province e quando sono in servizio rivestono la qualifica di Pubblico Ufficiale.

Oltre alla vigilanza sull’attività venatoria le guardie volontarie hanno competenza anche su norme che tutelano l’ambiente naturale (attività fuoristrada, raccolta dei prodotti del sottobosco, abbandono di rifiuti)  L’impegno maggiore è rivolto alla repressione del bracconaggio.

      Requisiti indispensabili per accedere al corso:

      • Tutti i requisiti previsti dalla legge
      • Non essere in possesso di licenza caccia/pesca
      • Iscrizione alla Lega per l’Abolizione della caccia

      Il corso tratterà le seguenti materie:

      • Ecologia e Botanica – Legislazione
      • Zoologia – Legislazione
      • Vigilanza venatoria – Attività venatoria – Legislazione
      • Armi – Legislazione
      • Studio del territorio – Pronto Soccorso – Protezione Civile
      Per informazioni scrivere a lacpiemonte@abolizionecaccia.it 
      LAC Piemonte
      Roberto Piana