A fine dicembre, inizio gennaio nelle nostre montagne le nevicate sono state abbondanti e malgrado questa eccezionalità nel Comprensorio Alpino Vc 1 Valsesia, sono stati effettuati abbattimenti al cervo che stanno continuando, si tratta di caccia allo scopo ludico il cacciatore paga per appropriarsi degli animali.

La legge non lo impedisce, ma non sempre ciò che è permesso dalla legge è giusto:

questi animali già provati per la scarsità di cibo sono inoltre bloccati dalla neve che impedisce loro la fuga il risultato è una mattanza vergognosa.

Questo e l’immissione di fauna selvatica nel territorio per scopi di caccia fa comprendere quanto l’attività venatoria, presentata come sport a contatto con la natura, sia lontano dalla natura e dal concetto di spirito sportivo.

La lealtà, la correttezza verso l’animale non esistono, dato che è sempre in svantaggio rispetto al cacciatore con il fucile e in questo caso ancora di più perché gli animali sono resi ancora più vulnerabili e indifesi dalle condizioni avverse dell’inverno.

Lo stesso fatto ci palesa che la caccia sia sempre stata più legata a meri interessi consumistici ed economici che nulla hanno a che vedere con natura, cultura e storia.

Teodolinda Filippini
Delegato LAC provincia di Vercelli